Arte e cultura
ALTRO CIOCCOLATO, OCCASIONE DI SOSTEGNO DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
Valerio Marinelli
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) CASTIGLIONE DEL LAGO - Il commercio equo e solidale è una realtà importante che la politica umbra deve favorire e incentivare. Si parla molto di “green economy”. Questa non riguarda solo la produzione; non è solo un nuovo modo di produrre, ma anche un nuovo modo di consumare. Non esiste “green economy” senza una nuova “etica del consumo”. Da dove iniziare per definire un’alternativa cultura dei consumi? In primo luogo dall’informazione. Specificare nelle etichette dei prodotti la percentuale di guadagno destinato a chi produce, chi confeziona e chi vende sarebbe, ad esempio, un buon modo per far comprendere ai cittadini la differenza tra il commercio equo e solidale e il commercio che non si pone il problema dell’equità e della solidarietà.
Dietro a un prodotto ci sono persone in carne e ossa: l’ideologia liberista e consumista ha invece spesso oscurato tale non secondario fattore. Le esigenze delle persone, la giustizia sociale e la democrazia vengono prima delle esigenze del mercato: la politica torni a lanciare con forza questo messaggio. L’epoca che va tramontando, segnata dall’egoismo e dal profitto con qualunque mezzo, deve lasciare il passo a un’epoca nuova, concretamente capace di soddisfare i bisogni di solidarietà ed equità che il nostro tempo ci manifesta. Una “prospettiva solidale” per l’Italia e per l’Umbria, quindi, passa dal riconoscere e valorizzare ogni iniziativa in grado di promuoverla. Altrocioccolato a Castiglione del Lago è allora un’opportunità tanto per il territorio ospitante, quanto per un’intera regione che immagina un futuro equo e solidale per i suoi cittadini.





