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ARRESTATE DUE DONNE PER FALSI INCIDENTI STRADALI
Le "vittime" erano soprattutto anziani a cui chiedevano risarcimenti di 50-100 euro alla volta
25/08/2010 ore 14.03
Individuata la potenziale vittima, generalmente una persona anziana, nel momento in cui questa aveva terminato la manovra veniva invitata dalle due donne ad accostare e fermarsi. A questo punto, di sorpresa, una - secondo l'accusa - lo avvisava che durante il sorpasso aveva inavvertitamente urtato il loro veicolo, invitando il conducente ad accertarsi personalmente che sulla fiancata della sua auto si trovavano tracce della vernice dello stesso colore di quella appena superata. Segni effettivamente presenti sulla carrozzeria della vettura perché - ha accertato la polizia - tracciati dalla complice della donna che nel frattempo distraeva l'anziano con la discussione.
Lasciando così sconcertata la vittima che, ad una richiesta immediata di risarcimento del danno di 50-100 euro, acconsentiva a pagarla. Il personale del commissariato tifernate ha accertato che le due donne si dimostravano disponibili anche a richiedere l'intervento della polizia stradale per i rilievi dell'incidente o alla compilazione dei modelli assicurativi, paventando però la possibilità di eventuali sanzioni amministrative con conseguente decurtazione dei punti sulla patente o aumento della polizza assicurativa. Episodi proseguiti per diverso tempo fino a che, nei primi giorni di agosto, una signora si è dimostrata inflessibile alla richiesta, offrendosi lei stessa di richiedere l'intervento della polizia per i rilievi dell'incidente. A questo punto le due donne ora indagate si scusavano con la signora dell'inconveniente affermando che in fondo il danno al loro veicolo era irrilevante, risalendo in auto e allontanandosi rapidamente. La squadra anticrimine del commissariato ha ricostruito gli episodi e ha denunciato le due donne.





