Perugia, 18/05/2012 ore 08.59

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BASKET A/F - UMBERTIDE, BETTI FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Lorenzo Spantini (uff stampa)
19/01/2010 ore 12.18

(UJ.com) UMBERTIDE - E’ possibile perdere sentendosi vincitori morali ed avere a fine gara un certo rammarico?Da ieri sera ad Umbertide ci credono. Alla fine il punteggio ha premiato il Famila Schio ma gli applausi, prolungati e convinti, di un PalaMorandi gremito (circa 800 i presenti) valgono più di qualsiasi commento. La gara che opponeva la Liomatic di coach Serventi alle scledensi non ha tradito, almeno sotto il profilo delle emozioni, le attese della vigilia. Umbre e venete sono infatti, a diverso titolo, fra le squadre più in forma del momento ed in linea con i programmi più ambiziosi di inizio stagione. Questo, sponda Liomatic, malgrado “Lollo” Serventi debba ultimamente schierare una squadra senza play di ruolo, stante gli infortuni di Gaia Gorini e Chiara Rossi e le non perfette condizioni del capitano Evelien Callens. In avvio la gara è piacevole e giocata su ritmi forsennati, condizione questa che non dispiace ad Umbertide chiaramente meno “fisica” dell’avversario. Il primo quarto (come d’altra parte l’intero incontro) è molto equilibrato e si chiude sul 16-16. Si capisce immediatamente che la Liomatic dovrà fornire un’altra prova sopra le righe, di grande spessore agonistico e tattico, non fosse altro perché, alle già precarie condizioni di partenza, si aggiungono i 3 falli in un amen di Chelsea Newton (tornerà soltanto nel 3° parziale). Nel secondo quarto le percentuali calano vertiginosamente, le locali sono bravissime a “spezzare” i giochi del Famila ma non trovano la stessa incisività in attacco malgrado la gran parte degli errori (specie dalla lunga distanza) avvenga in condizioni di assoluta libertà. Si va al riposo lungo sul 21-26. Al ritorno sul parquet  il copione della gara non cambia, l’equilibrio regna sovrano e le ragazze di coach Orlando non riescono ad andare oltre le 6 lunghezze di vantaggio. Chelsea Newton, rientrata dopo lo stop forzato, si carica di gran parte delle responsabilità offensive e ricuce lo strappo con alcune pregevoli iniziative. Dall’altra parte, Schio è soprattutto Ngoyisa (13+8 il suo score finale). Alla terza sirena il match è praticamente pari (38-39). Gli ultimi 10’, pur con pochissimi canestri dal campo, sono davvero coinvolgenti. “Beba” Bagnara, costretta alla cabina di regia e per questo quasi nulla in attacco, segna la tripla del sorpasso Liomatic sul 42-41 del minuto 32. Il PalaMorandi esplode, comincia a crederci ed il Famila sembra vacillare. Un’altra tegola si abbatte però sul gruppo di Serventi, costretto a rinunciare negli ultimi 7’ a Jansone per raggiunto limite di falli (inesistente il 5°). Umbertide moltiplica gli sforzi, fatica in attacco ma costringe Schio anche ad un paio di infrazioni dei 24”. Si entra così nella fase decisiva del match e l’impasse è rotto dalla classe di “Chicca” Macchi (chi altri?) che con 5 p.ti filati porta la sua squadra sul +4 (48-44) al 37’. Sembra l’inizio della fine ma le umbre sono davvero dure a morire; Mohammed si fa sentire in difesa e la Liomatic ha le ultime possibilità per regalarsi un arrivo allo sprint ma fallisce 3 possessi consecutivi. Finisce 49-44 per le venete ma la standing ovation degli ultimi 10” andrebbe riportata nello scout di fine gara. In buona sostanza, al di la dei vari problemi di cui sopra, Umbertide ha pagato le pessime percentuali da fuori (4/25), dopo aver tirato con oltre il 50% nella vittoria di 7 giorni prima a Napoli. Cose che succedono. Quello che resta è l’enorme cuore e la grande applicazione delle Serventi Girls, capaci di tenere a  49 punti (!!!) la corazzata veneta. Per risalire ad una gara dove il Famila ha segnato così pochi punti, credo si debba tornare al basket open di qualche decennio fa…
Il presidente Paolo Betti, avvicinato a fine gara, commenta con serenità la gara:
“Complimenti, come sempre, alle vincitrici ma sono davvero orgoglioso delle ragazze. Nelle condizioni in cui eravamo, e con l’aggiunta dei problemi di falli che sappiamo, restare in partita per tutti i 40’ è stata un’impresa difficilmente ripetibile. Si è notato chiaramente come la partita sia stata preparata nei minimi dettagli. Peccato per il finale, ma oggi le note positive superano di gran lunga il rammarico per una sfida che poteva diventare storica, è mancato veramente poco. La classe di Macchi ha poi fatto il resto. Comunque, la partecipazione e l’applauso finale del nostro pubblico fotografa alla perfezione quanto detto, continuando su questa strada possiamo toglierci altre belle soddisfazioni”.
La Liomatic tornerà in palestra martedì mattina per iniziare la preparazione alla trasferta di Parma. Lo staff medico valuterà attentamente le condizioni di Gaia Gorini, destinata a rientrare in gruppo da metà settimana.


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