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CGIL: EPIFANI, IMPEGNO SINDACATO SU LAVORO E FISCO
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, stamani a Perugia all'attivo regionale dei quadri e dirigenti per la presentazione del piano di lavoro per l'Umbria, ha ribadito l'impegno e la determinazione del sindacato su un ampio ventaglio di emergenze, dal lavoro al fisco. In merito alle tematiche riguardanti i problemi dell'occupazione, in uno degli ultimi interventi prima della conclusione del mandato, Epifani, non ha escluso il ricorso allo sciopero generale. Cio' a riffermare la volonta' di protesta contro le scelte del Governo iniziata con ''la grande manifestazione di sabato della Fiom e della Cgil - ha detto - che continueremo il 27 novembre con un'altra grande manifestazione in piazza a San Giovanni'' nelle quali al centro ci sono state le richieste di ''risposte ai problemi dalla cassa integrazione alla politica industriale, per dire no all'attacco ai diritti.
Non so poi come finira' - ha aggiunto - la questione del collegato lavoro, dopodomani. Se non avremo risposte - ha ribadito - siamo tutti pronti allo sciopero generale''. Sul punto il segretario si e' detto convinto che ''si sta molto attenti a quello che la Cgil fa oggi rispetto a giugno, quando abbiamo fatto uno sciopero generale e non ha suscitato tutto questo grande clamore''. A proposito poi dell'incontro previsto con Giulio Tremonti, ministro dell'Economia ''sulla riforma fiscale la Cgil non si accontera' di parole, ci vogliono fatti'' ha evidenziato, anche in virtu' del fatto che ''il prelievo del fisco sui lavoratori dipendenti e sui pensionati e' il solo che aumenta''. Ai giornalisti che chiedevano quale sia l'immagine della Cgil che si appresta a lasciare ''forte e plurale - ha risposto - sta in campo, vorrei dire che sta in piazza, fa proposte, e' in grado di continuare su questa strada per il futuro''.
Chiamato ad un commento sula situazione dell'Umbria, il segretario generale ''sconta un po' di difficolta' che nel quadro generale si accentuano - ha detto - mi preoccupa che la Merloni, questa grande azienda con tanti lavoratori qui in Umbria e nelle Marche ancora non riesca a trovare uno sbocco ed una soluzione, come mi preoccupano gli altri casi di crisi, poi essendo l'Umbria una regione di piccole e piccolissime aziende artigiane sappiamo che li' c'e' uno dei grandi epicentri della crisi''. Nel delineare le proposte in chiave regionale e la necessita' di aprire tavoli confronto e contrattazione, il segretario della Cgil dell'Umbria Mario Bravi ''abbiamo 22mila cassa integrati - ha enumerato - 11mila lavoratori a 0 ore sempre interessati alla cassa integrazione, che rischiano di non avere una risposta nel 2011, quindi ripartiamo da li', con un piano per il lavoro che affronti il dramma piu' vero di questa regione attraversata da tante vertenze, un piano su cui crediamo sia necessaria un'iniziativa forte del sindacato che chiuda la fase delle polemiche per cercare di evitare l'ulteriore impoverimento di questa regione e contrastare la politica economica del Governo che sta realizzando tanti problemi perche' c'e' un taglio del welfare, non c'e' una politica industriale, difendendo il lavoro e tutte le realta' produttive''.





