Musica
CINQUE GIORNI DI GRANDE MUSICA AD UMBRIA JAZZ WINTER AD ORVIETO IN UN’ATMOSFERA UNICA ED IRRIPETIBILE
di Cristiano Romano (Uff stampa Umbria Jazz Winter) (UJ.com) ORVIETO Jim Hall, Bill Frisell, John Scofield: con questi nomi non può che essere la chitarra con suoi grandi interpreti la star principale di questa edizione della kermesse orvietana. Hall e Frisell, maestro e allievo, presentano il loro ultimo lavoro “Hemispheres”, un doppio album che vede una parte in duo, nella quale Jim Hall, il più importante chitarrista del jazz contemporaneo, e Bill Frisell, uno dei grandi della chitarra jazz attuale, degno discepolo del maestro Hall, non deludono, anzi riescono ancora un a volta a creare qualcosa di assolutamente speciale.
I tre cugini del Trio Rosenberg omaggiano la musica di Django Reinhardt, per i cento anni della nascita del chitarrista Kurt Elling, nativo di Chicago, accompagnato dal sax di Ernie Watts, propone al pubblico il suo ultimo lavoro live registrato al Lincoln Center di New York, un ricordo del suo concittadino Johnny Hartman, cantante e pianista scomparso nel 1983, e della sua partnership con John Coltrane negli anni ’60. Giovanissimo, nato nel 1986, è invece Jonathan Baptiste, che si presenta per la prima volta ad Orvieto in quintetto. Interessante ritorno a Orvieto per Gerald Clayton, pianista di formazione classica, uno dei nomi più interessanti del nuovo jazz americano.
Ad accompagnarlo il padre John Clayton uno dei più apprezzati contrabbassisti jazz statunitensi, che oltre al duo con il figlio Gerald darà vita ad un particolarissimo duo con un altro grande contrabbassista: John Patitucci, che nell’ultima edizione estiva si è esibito nel trio di Roy Haynes. Un tocco di brasile con Romero Lubambo e Leny Andrade, e dall’Italia “Rava suona Gershwin”, il primo di una serie di progetti diretti da Enrico Rava in cui saranno coinvolti i più interessanti musicisti delle ultime generazioni e non solo riuniti sotto il nome di Parco della Musica Jazz Lab. Il “Trio di Roma”, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto si presenta a Orvieto a pochi mesi dall’uscita dalla loro prima pubblicazione ufficiale in oltre venti anni di carriera, con brani che vanno da una rilettura travolgente del tema dalla Pantera Rosa a Moon River.
Presenza ormai imprescindibile per il trio di Renato Sellani, amatissimo da pubblico e critica, nel pieno di una nuova giovinezza musicale, un classico senza tempo. Musica gospel quest’anno con l’Alabama Gospel Choir, gruppo formato da 35 elementi provenienti da ogni parte degli Stati Uniti. Ennesimo e graditissimo ritorno per uno dei beniamini del pubblico di Umbria Jazz, Gary Brown, e conferma per Chip Wilson, voce tenorile e chitarra, un artista esperto e profondamente calato nelle radici della musica popolare americana. Da New Orleans il duo voce-chitarra Kim Prevost e Bill Solley, elegante formula che è stata talvolta accostata a Tuck & Patty: anche per loro un piacevole ritorno a Orvieto. Considerata una delle più belle voci del panorama musicale di Chicago, Chick Rodgers, accompagnata dai Soul Spinner, propone un repertorio ancorato alle radici del soul e del funky.
Allan Harris quintessenza del crooner, con il suo quintetto propone uno spettacolo da non perdere, un viaggio in ricordo della dolce musica melodica degli anni '50. Anche per lui una conferma dopo i successi delle ultime edizioni. Esordio invece per Luther Kent e la sua band, che propongono un riuscitissimo mix tra la tradizione blues americana e il classico R & B di New Orleans, città natale del cantante. Nick the Nightfly, conosciuto come dj e conduttore radio, si presenta in una nuova veste, voce e chitarra, accompagnato da un classico quartetto jazz. Italianissime la Rimbamband, una formazione composta da cinque musicisti “un po’ suonati”, come loro stessi si definiscono, e i Cluster, ensemble italiano solo vocale composto da cinque giovani musicisti di Genova.
Tutti i giorni appuntamento con il concerto multimediale Ap-punti di Vista Jazz, un viaggio che evoca luoghi, tempi, protagonisti di questa musica, partendo dalle sue origini in Africa e, come in un percorso circolare, ritornando in quei luoghi oggi. La street parade con i Funk Off, lanciati proprio da Umbria Jazz nel 2003, un gruppo in cui lo show e l’energia potente si fondono con la musica che diventa quindi non solo da ascoltare ma anche da vedere. Come ogni anno i migliori studenti delle Clinics estive del Berklee College si esibiranno gratuitamente.





