Perugia, 18/05/2012 ore 09.56

Arte e cultura

CONCERTO "AMICI DELLA MUSICA" DI PERUGIA: ACCADEMIA DELL’ORCHESTRA MOZART

 
10/11/2010 ore 12.43

(UJ.com) PERUGIA - Domenica prossima 14 novembre alle ore 17.30 al Teatro Morlacchi di Perugia è atteso il concerto dell’Accademia dell’Orchestra Mozart, quarto appuntamento della Stagione 2010-2011 «Amici della Musica» di Perugia. Nata a fianco dell’ Orchestra Mozart – fondata e diretta da Claudio Abbado – l’Accademia dell’Orchestra Mozart è un centro per la formazione artistica e professionale e rappresenta un polo di attrazione per giovani musicisti italiani e stranieri. L’Accademia dell’Orchestra Mozart  è un’opportunità di formazione di alto profilo, che costituisce per i partecipanti l’occasione di vivere un percorso di profonda maturazione artistica, a contatto con docenti dalla professionalità riconosciuta internazionalmente. Claudio Abbado, che ne è il direttore artistico, ha invitato Giuliano Carmignola, Enrico Bronzi, Alessandro Carbonare, Jacques Zoon e Alessio Allegrini (prime parti dell’Orchestra Mozart) a svolgere attività didattica e a prestare la loro preziosa esperienza come direttori e solisti. L’Accademia dell’Orchestra Mozart è volta ad incrementare la consapevolezza, sotto il profilo culturale, del ruolo di un’orchestra e a stimolare una presa di coscienza dello strumentista fornendo competenze anche di tipo organizzativo e gestionale. Per il concerto degli «Amici della Musica» di Perugia questi giovani musicisti – selezionati per vivere l’eccezionale esperienza di crescita fra le file dell’Orchestra Mozart – saranno diretti da Enrico Bronzi, membro fondatore del Trio di Parma e uno degli strumentisti più conosciuti in Italia e all’estero. Su invito di Claudio Abbado, infatti, Enrico Bronzi si dedica anche alla direzione d’orchestra ed è stato nominato direttore ospite dell’ Orchestra Mozart. Enrico Bronzi guiderà dunque i giovani dell’Accademia dell’Orchestra Mozart in alcuni lavori del primo periodo «classico»,  tutti scritti in anni vicini, tra il 1753 e il 1771. Due le pagine per sola orchestra: la Sinfonia in re minore n. 26 «Lamentatione» di Franz Joseph Haydn e la celebre Sinfonia in re minore op. 12 n. 4 «La casa del diavolo» di Luigi Boccherini. Due invece sono i concerti solistici che vedranno Enrico Bronzi al violoncello, il raro Concerto in la maggiore di Carl Philipp Emanuel Bach e il popolare Concerto in do maggiore di Haydn di grande virtuosismo.La Sinfonia in re minore n. 26 «Lamentatione» è una delle prime ad essere state composte da Haydn in una tonalità minore. In mancanza del manoscritto autografo del compositore non è sicuro se il sottotitolo «Lamentatione» sia di Haydn ma, ad ogni modo, il titolo fa riferimento alla citazione di motivi liturgici - molto conosciuti all’epoca - che venivano eseguiti in occasione della Pasqua. Nella seconda parte del concerto verrà inoltre eseguito, dello stesso Haydn, il Concerto in do maggiore per violoncello e orchestra, divenuto uno dei più popolari ed eseguito da strumentisti di tutto il mondo. Il Concerto in la maggiore per violoncello e orchestra di Carl Philipp Emanuel Bach – secondogenito di Johann Sebastian Bach – è stato composto nel 1753 (ultimo dei tre Concerti per violoncello composti dall’autore). Da segnalare, in particolare, nel Concerto il movimento Largo con sordini – Mesto: otto minuti di musica straordinaria che rivelano la grandezza della reputazione di cui godeva Carl Philipp Emanuel Bach. Il concerto si conclude, infine, con la Sinfonia in re minore n. 4 «La casa del diavolo» di Luigi Boccherini. La Sinfonia in re minore è particolarmente curiosa ed è un lavoro costituito da tre tempi. La Sinfonia fa parte della raccolta delle sei Sinfonie op. 12 «Concerti a grande orchestra, opera grande», scritte da Luigi Boccherini nel 1771. UNA FESTA PER IL PIANOFORTE Mentre tutta la Cultura italiana assiste sgomenta all'abbattersi impietoso di una scure che minaccia la sopravvivenza di gloriose istituzioni, la nuova Stagione di concerti degli Amici della Musica di Perugia tiene alta la bandiera della qualità e persegue con tenacia la sua missione culturale, non senza un brivido per le incognite del futuro. L'offerta è, come sempre, ampia e articolata. In questo cartellone di ventuno appuntamenti spiccano indubbiamente le presenze di illustri protagonisti della tastiera, il cui ritorno era atteso da molti anni. È il caso del concerto d'apertura, che vede Murray Perahia tornare a Perugia dopo ben diciannove anni. Anche Leif Ove Andsnes, oggi al culmine di una meritatissima fama internazionale, non si esibiva nelle nostre stagioni dal 2000, quando fu ascoltato al fianco del violinista Christian Tetzlaff. Dopo pochi giorni dal concerto di Andsnes potremo riascoltare quel grand seigneur della tastiera che è Nelson Freire, oggi celebrato come uno dei massimi interpreti del grande repertorio romantico. Fra questi attesi ritorni, c'è anche un importante debutto di fronte al pubblico perugino, quello di Grigory Sokolov, divenuto - e a ragione - un personaggio di culto per gli appassionati dell'interpretazione pianistica, capace di suscitare autentici pellegrinaggi per le sue centellinate apparizioni nelle più prestigiose sale da concerto europee. Un altro grande interprete russo, Boris Berezovsky, sarà ascoltato a Perugia per la prima volta nel repertorio per lui ideale, Liszt e Chopin, al servizio dei quali metterà il suo virtuosismo trascendentale. Infine, last but not least, uno dei protagonisti indiscussi della nuova generazione, Martin Helmchen, erede della grande scuola pianistica tedesca. Gli appuntamenti sinfonici sono due, entrambi di prima grandezza: Mikhail Pletnëv ritorna a Perugia con la formidabile Russian National Orchestra e il violino di un fuoriclasse come Gidon Kremer; Daniel Harding si presenta invece per la prima volta al Teatro Morlacchi insieme all'Orchestra della Radio Svedese, di cui quest'anno ha assunto la guida musicale. In questo concerto di chiusura celebreremo i cento anni dalla morte di Gustav Mahler con la sua Nona Sinfonia. La fedeltà degli Amici della Musica a Johann Sebastian Bach è confermata da due preziosi concerti nella Basilica di San Pietro: l'integrale dei Mottetti, vertice del contrappunto corale bachiano, affidati al meraviglioso St. Jacob's Chamber Choir di Stoccolma (una delle rivelazioni della Sagra Musicale Umbra 2009) e l'integrale delle quattro Suites per orchestra consegnata alla fantasia e al brio esecutivo dell'Europa Galante diretta da Fabio Biondi. Prosegue l'esecuzione integrale dei Quartetti di Beethoven con il Quartetto Auryn, applauditissimo nei primi capitoli di questo entusiasmante viaggio, che tocca in dicembre le vette sublimi dell'op. 131 e dell'op. 132. La musica da camera, cuore di ogni stagione degli Amici della Musica, può inoltre vantare le presenze del
St. Lawrence String Quartet (con un programma che affianca Britten al contemporaneo argentino Golijov), del Quartetto Michelangelo affiancato da David Geringas per l'estremo capolavoro schubertiano del Quintetto in do maggiore, del lussuoso violino di Boris Belkin a confronto col Trio per corno di Brahms e la celebre Sonata di César Franck, dell'estroso violoncello di Steven Isserlis in un progamma che spazia da Bach ai nostri giorni, grazie alla presenza alla tastiera di un pianista-compositore come Olli Mustonen, dei Fiati dell'Orchestra Nazionale di Santa Cecilia con la perugina Linda di Carlo nei capolavori di Mozart e Poulenc, del Leopold Trio, che oggi tiene alte le sorti di un genere ingiustamente negletto come quello del trio d'archi. Infine, il vento di freschezza che i giovani portano al cartellone degli Amici della Musica: da una parte gli strumentisti dell'Orchestra Mozart di Claudio Abbado, capitanati da un solista affascinante quale Enrico Bronzi, dall'altra gli studenti dell'Università di Tucumán, che insieme al Coro Costanzo Porta ci faranno vivere l'energia ritmica di una festa di natale argentina con la Misa Criolla di Ramirez nella Basilica di San Pietro. Un'ultima segnalazione merita il vincitore del Premio "Leandro Roscini" 2009, il fagottista Luca Franceschelli, che sarà protagonista di un insolito programma all'Auditorium del Conservatorio "Morlacchi" di Perugia. Grazie a questo eccellente strumentista potremo ascoltare una gemma preziosa come la Sonata K. 292 di Mozart, insieme a concerti di Vivaldi e al raro Divertissement di Jean Françaix.
Nell'invitarvi a questo ricco itinerario musicale, ci auguriamo di potervi garantire anche per il futuro stagioni di questo livello. Incrociamo le dita, e combattiamo.


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