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ECOLOGIA - I CONTROLLI DELL'ARPA SUL TEVERE
Fabio Mariottini
post C. Pappone UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - Con riferimento alle notizie apparse recentemente sulla stampa in merito a presunti inquinamenti sul Tevere che causano problemi di torbidità, schiume e cattivi odori presso il campo di gara per la pesca sportiva nel comune di Umbertide Arpa ritiene opportuno fare alcune precisazioni. Da alcuni anni a questa parte, al termine della stagione estiva, viene segnalata da parte di varie associazioni la presenza di acque torbide e maleodoranti presso il campo di gara e malgrado Arpa abbia sempre riferito sia in incontri pubblici, sia con relazioni tecniche, sulle cause di tale fenomeno, ogni anno le associazioni imputano i fenomeni alla presenza di scarichi illegittimi sui quali Arpa e gli altri organi di vigilanza non svolgerebbero i dovuti accertamenti. Si ricorda che nel 2008 Arpa ha installato, presso il campo gara, una centralina che determina in continuo una serie di parametri chimico-fisici.
I dati rilevati dalla centralina evidenziano, anche per quest’anno, che la torbidità nei mesi estivi raggiunge valori piuttosto elevati e discontinui nell’arco della giornata. Nel mese di settembre Arpa ha effettuato uno studio sul tratto di Tevere che va dalla località Santa Lucia (Città di Castello) al campo di gara; le indagini, effettuate con strumenti automatici in grado di acquisire dati sulla qualità delle acque con cadenza oraria, posizionati per un periodo di 15 giorni in luoghi strategici, hanno evidenziato che le anomalie riscontrate sono riferibili essenzialmente al campo di gara per la pesca sportiva. Si precisa che il parametro chimico-fisico denominato “torbidità” indica solo la presenza di materiale in sospensione (limi, argille, materiale insolubile, ecc…), pertanto gli incrementi di questo parametro non sono necessariamente associati all’aumento di sostanze inquinanti disciolte in acqua. Sulle cause di questi valori elevati di torbidità esistono già degli studi effettuati da Arpa e dal Comune di Umbertide che hanno ricondotto il problema alle condizioni del fiume presso il campo di gara, caratterizzato da una superficie molto ampia e una ridottissima velocità del flusso d’acqua.
In queste condizioni di flusso, qualsiasi sollecitazione al sistema (vento, corrente, prelievi, moti convettivi, ecc…) può rimettere in sospensione le particelle fini, generando incrementi di torbidità. La situazione è aggravata dall’asportazione delle ghiaie fluviali dal letto fluviale, operata in passato, che ha trasformato il fondo originario in un substrato prevalentemente limoso, monotono e facilmente movibile. In questo contesto, il periodo tardo estivo, ove le portate del fiume sono ridotte al minimo, può portare ad un’esaltazione dei fenomeni. Inoltre, valori elevati di torbidità sono spesso imputabili alle piogge che, nel periodo segnalato dalle associazioni umbertidesi, sono state anche di forte intensità e hanno modificato contestualmente anche gli altri parametri misurati dalla stazione di monitoraggio che, per la trasparenza di informazione ai cittadini, sono sempre consultabili nel sito internet dell’Agenzia.
Si ritiene opportuno sottolineare che i valori misurati dalla stazione di monitoraggio necessitano di una corretta interpretazione da parte del personale tecnico specializzato, in assenza della quale si rischia di associare a questi dati fenomeni impropri di inquinamento; a tale riguardo si fa notare che l’ossigeno disciolto, parametro fondamentale per la vita dei pesci, misurato contestualmente alla torbidità, ha sempre evidenziato valori buoni. Per ulteriori informazioni è possibile consultare sul sito di Arpa la relazione tecnica di dettaglio sulle indagini specifiche effettuate nel mese di settembre, nel tratto Città di Castello-Umbertide, finalizzate a verificare la presenza di fenomeni inquinanti che possono aver influenzato negativamente la qualità delle acque del Tevere, con particolare riferimento alla zona del campo gara per la pesca sportiva. Tale relazione evidenzia che le anomalie riscontrate dalla stazione fissa di Umbertide sono riconducibili all’ultima parte del tratto fluviale, a monte della stazione stessa e a valle del Torrente Carpina, escludendo apporti di materiale inquinante dal Carpina stesso.
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