Perugia, 22/05/2012 ore 04.08

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IL CONVEGNO REGIONALE SULLA MALATTIA DI ALZHEIMER

 
24/11/2010 ore 17.46

post@M.Wieczorek (UJ.com) GUBBIO - Il 26 e 27 novembre al Park Hotel Ai Cappuccini di Gubbio un focus sugli aspetti più problematici di una malattia che è divenuta il dramma sociale del nostro secolo. Parteciperanno la presidente della Regione Umbria, i quattro manager delle ASL dell'Umbria, funzionari regionali e numerosi esponenti del mondo scientifico. Il Park Hotel Ai Cappuccini di Gubbio ospita il convegno regionale “Alzheimer: presente e futuro”, promosso e organizzato dall’Associazione Malattia di Alzheimer Umbria (A.M.A.) in collaborazione con la ASL 1 Umbria e il Comune di Gubbio e il patrocinio della Regione Umbria. Il convegno si propone di affrontare alcuni aspetti di una malattia che ha gravi ripercussioni sociali oltre che personali, ed è rivolto a tutti i cittadini; non soltanto a figure professionali sanitarie come neurologi, infermieri, fisioterapisti, psicologi e logopedisti, ma anche a familiari, volontari, badanti e altri operatori socio-assistenziali coinvolti a vari livelli nel processo di cura e di assistenza della demenza.

Al convegno prenderanno parte numerosi esponenti del mondo scientifico e funzionari regionali. Alla tavola rotonda del venerdì pomeriggio (ore 16,30) parteciperanno la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, i quattro ramage delle ASL dell'Umbria, Emilio Duca (ASL 1), Giuseppe Legato (ASL 2), Gigliola Rosignoli (ASL 3) e vincenzo Panella (ASL 4). Dibattiti e tavole rotonde affronteranno temi scientifici legati alla storia della malattia di Alzheimer, alla diagnosi precoce, alla genetica e alle prospettive terapeutiche, con particolare riferimento agli aspetti farmacologici nel trattamento della demenza e alla riabilitazione. Grande attenzione sarà inoltre riservata ad aspetti psicologici e sociali della malattia, dalla consapevolezza della malattia nel soggetto affetto da demenza alla rete di sostegno e di servizi per le persone affette da demenza e per i loro familiari.

L’Associazione Malattia di Alzheimer Umbria (A.M.A. Umbria), nata nel 1997 a Perugia e Città di Castello, opera per realizzare una rete di solidarietà e di aiuto intorno ai familiari del malato di demenza che restano tutt’oggi gli unici responsabili della cura del paziente. “L’incontro organizzato a Gubbio – sottolinea Goretta Morini, presidente dell’AMA Umbria - non è rivolto solo alle professioni sanitarie, ma è aperto a tutta la popolazione. Le famiglie sono profondamente coinvolte nel processo di cura e di assistenza dei pazienti affetti da demenza e si trovano ad affrontare enormi stress fisici e psicologici legati alla malattia e ai cambiamenti che questa comporta. Per offrire ai familiari il supporto psicologico e la competenza necessaria ad affrontare tutti gli aspetti della malattia e per fornire tutta una serie di informazioni riguardanti il decorso della malattia, gli atteggiamenti e le modalità di relazione più appropriati, i servizi e le risorse disponibili esistenti nel nostro territorio, consulenza sanitaria sociale e legale, su tutto il territorio regionale sono stati aperti dei punti di ascolto che si trovano presso i Centri di Salute di riferimento di Perugia, Città di Castello, Gubbio, San Giustino, Umbertide, Foligno, Spoleto, Marsciano, Todi, Gualdo Tadino, Terni, Tuoro sul Trasimeno”. La ASL 1 è stata particolarmente sensibile ai problemi legati alla malattia di Alzheimer: infatti il primo punto di ascolto territoriale promosso dall’AMA Umbria è stato aperto a Città di Castello seguito da Gubbio, Umbertide e San Giustino. Alla fine del 2008 a Umbertide presso la Residenza Protetta” Balducci” l’Associazione ha iniziato, in via sperimentale, un “Laboratorio di stimolazione Cognitiva”che intende offrire alle persone che si trovano nella fase iniziale della malattia un supporto adeguato per rallentarne il decorso, stimolando il paziente a prendersi cura di sé, a mantenere - e dove possibile a potenziare - le abilità residue. Il progetto terapeutico parte da una valutazione approfondita di ogni paziente, che permette di elaborare un piano riabilitativo personalizzato, indagando sulla stato del quadro cognitivo e sulla presenza di eventuali disturbi del comportamento o dell’umore.

L’obiettivo è quello di contrastare il declino cognitivo e di favorire i meccanismi di compensazione. Attualmente i Laboratori di stimolazione cognitiva sono diventati quattro: Perugia, Città di Castello, Umbertide ed Assisi. Si sta lavorando per aprirne un altro a Gubbio. Nell’attività dell’A.M.A. Umbria a sostegno dei malati e dei loro familiari rientrano la sensibilizzazione e l’informazione a vari livelli sul territorio regionale (per la visibilità del problema Alzheimer), rapporti con le istituzioni per la creazione di una rete di servizi, l’apertura di ambulatori per le demenze A.S.L. n.1, n.2 e n.3, corsi di formazione gratuiti e di aggiornamento per MMGG, convegni, seminari, tavole rotonde, lapertura di punti di ascolto, incontri periodici con i familiari, visite domiciliari, gruppi di Auto Mutuo Aiuto, rapporti con le Aziende Sanitarie di riferimento (Protocolli d’intesa) e con i Comuni di riferimento; pubblicazioni,; riunioni periodiche con gli operatori e i familiari dei centri diurni e i laboratori di stimolazione cognitiva; acquisto di arredo e materiale vario per le attività di alcuni Centri Diurni.


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