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ISTITUZIONI - CATIUSCIA MARINI A SPINA: IMPEGNO PER LAVORO E POST-SISMA
(UJ.com) PERUGIA - La neo presidente Catiuscia Marini in occasione dei festeggiamenti per il primo maggio ha visitato Spina. ''La ricorrenza del primo maggio, festa del lavoro, in un tempo caratterizzato dalla grave crisi economica, ci obbliga tutti ad una riflessione appunto sulla sofferenza dei lavoratori, di quelli in cassa integrazione, come di quelli che il lavoro lo hanno perso, delle imprese in difficoltà, degli artigiani e dei lavoratori autonomi'': lo ha detto la presidente della Regione, Catiuscia Marini, sottolineando che ''in Umbria le due vertenze della Basell e della Merloni ne sono la drammatica testimonianza''.
''Di fronte a questa situazione - ha aggiunto - le Regioni italiane tornano a sollecitare il governo nazionale affinche' l'impegno per combattere la crisi economica sia la priorita' vera dell'azione di governo e sollecitano la definizione di azioni comuni ed efficaci affinche' si realizzino presto politiche economiche ed industriali per favorire la ripresa economica''. La presidente, presente a Spina, assieme alle organizzazioni sindacali, per la celebrazione del primo maggio, ha spiegato - riferisce una nota della Regione - che questa scelta ''vuol significare la volonta' della Regione non solo di essere vicina ai cittadini ed ai lavoratori danneggiati dal sisma del 15 dicembre scorso, ma anche del rinnovato impegno affinche' si proceda nell'opera di ricostruzione delle case, degli edifici pubblici, artistici e di culto danneggiati''.
''Come abbia gia' affermato - ha continuato Catiuscia Marini - le somme messe a disposizione del governo per l'opera di ricostruzione sono molto lontane dal reale fabbisogno. Voglio quindi ribadire che la Regione è disponibile all'anticipazione delle risorse necessarie attraverso la stipulazione di un mutuo per il quale attendiamo pero' l'autorizzazione del governo''. ''Deve essere chiaro un principio: ai cittadini di Marsciano e dei comuni coinvolti dal terremoto - ha concluso la presidente - devono essere garantiti gli stessi diritti di quanti nel resto del Paese sono stati colpiti da calamita' naturali''.





