Apertura
MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA
La Polizia di Terni arresta marito aguzzino che picchiava la moglie
di Marcello Migliosi (UJ.com) TERNI – Marito violento e aguzzino, l’ha sempre picchiata, anche quando era incinta e addirittura tre giorni prima del parto. Come se non bastasse simulava persino il suicidio per tenerla legata a sé. Il calvario di una mamma, appena 19enne, è finito! A scrivere la parola fine a questa via crucis è stata la Squadra mobile della Questura di Terni al seguito del dirigente Marco Chiacchiera, che ieri pomeriggio hanno arrestato l’uomo, un 34enne originario del Marocco. Il terribile tormento andava avanti dal 2008, mentre le indagini erano cominciate lo scorso anno, quando la moglie – fuggita da casa con il bambino – aveva denunciato il marito per maltrattamenti.
La donna aveva riferito ai poliziotti che, a causa della sua morbosa gelosia, il marito non le aveva mai consentito di lavorare, costringendola a rimanere sempre in casa, in un luogo isolato della periferia ternana non servito dai mezzi di trasporto pubblico. La donna era quindi costretta a dipendere da lui per ogni suo spostamento. Durante le liti, scaturite sempre da futili motivi, molto spesso l’uomo l’aveva picchiata e quando lei aveva chiesto aiuto ai parenti del marito, questi le avevano detto che doveva rassegnarsi e sopportarlo. Collocata in una struttura protetta dalla Polizia, la giovane donna si era fatta di nuovo convincere dal marito a rientrare a casa. E le vessazioni, violenze e minacce sono ricominciate. In primavera la donna è riuscita a fuggire e presso i genitori in Marocco, affidando però il bambino ai parenti del marito, non potendolo portare con sé in quanto privo del passaporto, che era stato distrutto dall’uomo in una delle sue esplosioni di violenza.
Mentre era nel suo paese lui non ha mai smesso un attimo di minacciarla via telefono, ordinandole di tornare. Era stata costretta, al suo rientro in Italia, a trovarsi un posto dove vivere fuori dall’Umbria e a non potersi neanche avvicinare al suo bambino, nel frattempo affidato dal Tribunale dei minorenni di Perugia alla famiglia del fratello del marito, che abita nello stesso caseggiato. Solo alla fine del mese di giugno scorso la donna, adottando ogni cautela a tutela della propria incolumità, è tornata a Terni per un paio di giorni per recarsi dal suo avvocato e, desiderando di rivedere il suo bambino dal quale viveva separata ormai da tre mesi, ha chiesto al Servizio sociale del Comune di Terni di poterlo incontrare in quegli uffici. Pochi giorni dopo quell’incontro il marito è stato arrestato dai Carabinieri di Ferentillo nella flagranza del furto di alcuni fucili.
La Procura della Repubblica del Tribunale di Terni a conclusione delle indagini, valutata l’estrema pericolosità del soggetto, desunta oltre che dalle denunce sporte dalla giovane moglie e dai riscontri investigativi, anche dal recente furto delle armi che, se portato a compimento, avrebbe potuto consentirgli di usarle contro di lei, ha richiesto e ottenuto dal G.I.P. del Tribunale di Terni l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo.





