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PERUGIA CALCIO - LA CONFERENZA POST PARTITA
perugiasportiva.it
post L. Pioppi UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - Non sa se essere più arrabbiato o soddisfatto BATTISTINI al termine della serata di Coppa. Ma visto che motivi per arrabbiarsi ne ha un paio e quelli per gioire abbastanza di più, alla fine preferisce parlare di quello che è andato bene. "Sono molto soddisfatto della prestazione dei ragazzi,- esordisce il tecnico-tutti hanno dato il loro contributo, chi ha giocato meno finora ha fatto una buona partita e la squadra in campo si è aiutata. Trezzi e Frediani hanno interpretato bene l'incontro, (??) in mezzo ho visto buone cose, ed i giovani anche stasera hanno dimostrato pienamente quanto affidamento si possa fare su di loro. Riommi si è dimostrato oltre che valido nei novanta minuti anche un para-rigori, ed anche stasera è stato decisivo per passare il turno. Se andiamo ad analizzare - continua il tecnico- i pericoli maggiori son venuti con tiri da fuori, ritengo che la serata si possa considerare molto positiva". Gli si chiede se ritiene positivo anche aver preso il gol al 95° abbondante: " Appunto - risponde- quasi al 96°, quando secondo regolamento avremmo dovuto essere già sotto la doccia.
C'è stata da parte nostra una gestione sbagliata della palla in quei frangenti, ed un errore che non sarebbe dovuto succedere - ammette- ma che anche stasera l'arbitro si sia dimostrato bisognoso di dimostrare non so cosa, obbiettivamente non lo capisco. Passi per gli episodi tutti sbagliati (dal rigore non concesso, all'extra extra time, dall'assurdo rosso a Rampi eccetera) ma è stata tutta la gestione della partita che non ha funzionato. Sembrava quasi- conclude- che nei nostri confronti tenesse un metro di valutazione diverso rispetto a quello utilizzato per gli avversari"- Si inserisce su questa falsariga anche il PRESIDENTE DAMASCHI." Mi sembra obbiettivamente che cominci a palesarsi un " problema arbitrale", non tanto nelle partite in trasferta, quanto al Curi. Sembra quasi, -insiste- che gli arbitri, per dimostrare una mancanza di sudditanza psicologica tendano ad andare oltre i regolamenti. Finora, per un arbitraggio in parte favorevole a Città di Castello, dobbiamo riscontrare una serie di penalizzazioni certe e pesanti in quasi tutte le altre partite".
Ci svela un retroscena, il presidente. Ieri sera era andato a Genova a vedere l'Italia, e contava di incontrare Tavecchio (presidente della lega D), per manifestargli tutte queste perplessità di persona, dopo aver già fatto sentire la propria voce attraverso la via istituzionale. Avete visto tutti come non sia stato possibile. Meglio allora parlare della coppa. "Se ti chiami Perugia, e la coppa è quella di serie D, non puoi non pensare di andare avanti, innanzitutto per rispetto nei confronti della gente. E poi perché proseguire sino in fondo significherebbe comunque garantirsi una soluzione di riserva per il salto di categoria. Anche se a questa possibilità, adesso non voglio nemmeno pensarci".





