Perugia, 23/05/2012 ore 06.20

Arte e cultura

QUINTANA FOLIGNO: La città di Amelia si aggiudica i "giochi di bandiera"

 
07/06/2009 ore 19.28
Giovanni Bosi (uff. stampa)
(UJ.com) FOLIGNO - Sono stati “Eccoci di nuovo a vivere da folignati la Giostra della Quintana, la manifestazione che gli sbandieratori, i musici e i tamburini della città di Amelia ad aggiudicarsi la terza edizione della “Parata degli sbandieratori dell’Umbria” svoltasi ieri sera a Foligno nel contesto della Giostra della Quintana. Alla manifestazione hanno partecipato Assisi, Calvi dell’Umbria, Città della Pieve, Gualdo Tadino, Montefalco, Amelia ed ovviamente Foligno con gli sbandieratori del rione Pugilli.

Ben centosessanta figuranti in rappresentanza delle manifestazioni storiche delle proprie città hanno sfilato dal Parco dei Canapè fino a piazza della Repubblica dove ha avuto luogo la competizione vera e propria, con una esibizione di dieci minuti per ciascun gruppo. A valutare le prove - per la proclamazione dei migliori musici dell’Umbria e dei migliori sbandieratori, per poi arrivare alla premiazione del miglior gruppo dell’Umbria - una commissione mista composta da due rappresentanti per città: per Gualdo Tadino Marco Ippoliti e Roberto Sannipoli; per Assisi (sbandieratori) Francesco Mancinelli e Claudio Piermaria; per Foligno Andrea Casini e Filippo Ceccotti; per Calvi dell’Umbria Francesco Morosi e Lucio Montegaggi; per Amelia Mauro Barcherini e Maurizio Quadraccia; per Montefalco Leonardo Metelli e Marco Mattioli; per Assisi (Balestrieri) Diego Passeri e Simone Sensi; per Città della Pieve Matteo Scargiani e Paolo Bischi.

Ma ecco la classifica completa dei “Giochi di bandiera”: nell’ordine per gli sbandieratori Amelia, Montefalco, Città della Pieve, Balestrieri di Assisi, Sbandieratori di Assisi, Foligno (rione Pugilli), Gualdo Tadino e Calvi dell’Umbria. Per i musici Amelia, Città della Pieve, Montefalco, Calvi dell’Umbria, Foligno (rione Pugilli), Sbandieratori di Assisi, Gualdo Tadino Balestrieri di Assisi. In virtù dei due primi posti ottenuti nelle singole valutazioni, Amelia si è aggiudicata il primo posto assoluto di questa terza “Parata”.

Lo spettacolo in piazza della Repubblica è stato seguito da un folto pubblico, giunto dalle varie località dell’Umbria, che ha applaudito a lungo le esibizioni. “E’ stata davvero una bella serata – commenta il presidente dell’Ente Giostra della Quintana, Domenico Metelli – abbiamo accolto con vero piacere questa competizione e soprattutto le delegazioni giunte dalle città in cui si svolgono rievocazioni storiche”. Per tutti un premio di partecipazione consistente nello stemma della città di Foligno e poi premiazioni per i primi tre migliori gruppi di sbandieratori e musici, sino alla consegna del trofeo ai rappresentanti di Amelia.

LA GIOSTRA ATTUALE

Quando il “Campo de li Giochi”, in giugno e in settembre, torna ad animarsi scaldando l’entusiasmo di migliaia di spettatori, per la Foligno quintanara è giunto il momento più esaltante. E’ il momento della sfida e per i Rioni arriva a compimento un lavoro durato mesi e mesi: cavalli e cavalieri sono pronti a scendere in pista per contendersi il Palio. La Giostra della Quintana, senza tema di smentita, è la giostra all’anello più avvincente e difficile che si svolga in Italia. Non a caso qualcuno l’ha definita l’Olimpiade delle competizioni equestri.
Ogni cavaliere per l’occasione assume un “nome finto”, un nome di gara che lo identifica: Il Gagliardo corre per il rione Ammanniti; l’Ardito per il rione Badia; il Pertinace per il rione Cassero; il Furente per il rione Contrastanga; il Fedele per il rione Croce Bianca; l'Animoso per il rione Giotti; il Generoso per il rione La Mora; il Baldo per il rione Morlupo; il Moro per il rione Pugilli, l’Audace per il rione Spada. Per conseguire la vittoria e per strappare il Palio agli avversari nel luogo dell’azione, ogni cavaliere, sul cavallo ben addestrato, compie un percorso equivalente a 754 metri lineari, segnato ad otto sulla pista del Campo.

Nella intersezione di esso viene fissata una copia dell’antica statua lignea, comunemente chiamata Quintana. Il suo braccio sinistro sostiene uno scudo con le insegne della città: il Giglio e la Croce. Il braccio destro e disteso all’esterno e la mano impugna, dal 1946, un gancio, al quale vengono appesi gli anelli che, con regolamentare lancia metallica, dovranno essere infilati dai cavalieri in sella a cavalli lanciati al galoppo. Gli anelli sono di tre diversi diametri: cm 10 per la prima tornata, cm 8 e cm 6 per le altre due. Nove in totale le carriere. Il cavaliere che nel minor tempo e con minor numero di penalità avrà compiuto la sua corsa conseguirà il premio previsto, cioè il Palio (dipinto ogni volta da un noto artista) che, la sera della vittoria, trova posto d’onore nella sede rionale, dove sono conservati quelli vinti nelle precedenti quintane.

Il Rione, nella complessità del suo ordinamento burocratico ed organizzativo, vive all’unisono questa gioia, per la quale sono affrontate e superate difficoltà di vario ordine, con sacrifici di ogni genere. E se nei secoli passati tali spettacoli erano occasione di formidabile propaganda politica finalizzata all’esaltazione di una famiglia o di un ceto sociale, ora, nel modulo rievocativo odierno, essi sono occasione di grande forza associativa, di esaltazione della storia patria, di attività operativa di vari livelli nonché di un veicolo turistico culturale modernamente inteso. La città, quindi, parla attraverso tutta la giostra nella sua globalità. 
 


Bookmark and Share


Tags:  di   la   Si   Foligno   i   Amelia   Giochi   Quintana   Città   Bandiera   aggiudica  
Loading...


    Cerca con WIKIPEDIA

    Umbriajournal.com - Fondato e diretto da Marcello Migliosi Reg. n. 14/2004 R.P. Trib. Perugia 12 05 2004
    Tutto il materiale pubblicato su UMBRIAjournal.com e' di esclusiva proprieta' di UJcom ed e' coperto da Copyright internazionale.
    Ne e' consentito l'utilizzo, alla carta stampata, a patto che se ne citi la fonte.