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ROBERTO SAVIANO CON AL GORE AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO
(UJ.com) PERUGIA – Sarà Roberto Saviano ad affiancare Al Gore per parlare di Informazione Indipendente al Festival Internazionale del Giornalismo, sabato 24 aprile alle 21.00 – Teatro Morlacchi. Current TV, il celebre social news network fondato da Al Gore, infatti, mercoledì 21 aprile ha dato voce allo scrittore di Gomorra con la serata dal titolo Saviano racconta Saviano. “Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me. Sono un oggetto che viene trasportato. Ma sono libero. Perché la vera libertà è quella che hai nella tua testa”.
Roberto Saviano All’inizio della trasmissione tutta la community di Current TV per l’occasione ha indossato una maschera con il viso di Saviano. Il messaggio che il programma veicola è che tutti sosteniamo l’impegno civile di cui lo scrittore si è fatto portavoce, ricordando che non è solo una sua lotta. Una telecamera, una sedia e Roberto Saviano che racconta sé stesso su Current Tv. L’intero racconto di una vita, vissuta, apprezzata, combattuta, a volte odiata e sofferta. “Vivo con la scorta 24 ore su 24. Dapprima erano solo due, poi con il tempo e con il montare costante delle minacce sono diventati sette. Mi seguono dappertutto”. Comincia qui la sua vita da recluso. Lontano da tutti, al sicuro, protetto e controllato.
Un esiliato dei nostri tempi. Noi tutti possiamo essere Saviano, ascoltando quanto questo giovane trentenne ha ancora da dire e da raccontare. “Io vivo grazie ai miei lettori” continua a ripetere Saviano. Current in Italia, in linea con i principi del network fondato da Al Gore, supporta lo scambio partecipativo d’informazioni su una piattaforma globale che integra televisione e internet 24h su 24h, della coscienza collettiva delle generazioni più giovani. A due anni dal debutto, il network italiano di Al Gore non ha disatteso le promesse raggiungendo risultati tanto tempestivi quanto significativi. Dal web (www.current.com) al satellite (canale 130 Sky), Current offre proposte che tendono a discostarsi dalle usuali programmazioni dei canali tradizionali e soprattutto investe su idee e persone nuove. Partirà da qui l’intervento di Al Gore al Festival, convinto sostenitore dei modelli più innovativi del giornalismo 2.0 (dal vanguard journalism al ground-breaking journalism).
STORIA DEL FESTIVAL INTERNZIONALE DEL GIORNALISMO
Il Festival Internazionale del Giornalismo è stato fondato nel 2006 da Arianna Ciccone e Christopher Potter. L’obiettivo? Parlare di giornalismo, informazione, libertà di stampa e democrazia secondo il modello 2.0. Un evento nato dal basso, aperto alle “incursioni” degli utenti, un evento unico dove i protagonisti dell’informazione provenienti da tutto il mondo si incontrano con i cittadini, i lettori, gli studenti, i professionisti, in un flusso continuo di idee, scambi, confronti. I media giocano un ruolo fondamentale nelle nostre vite quotidiane ma spesso vivono di autoreferenzialità.
Il festival rompe in qualche modo questo muro grazie al suo format e rende vivo e vitale l’incontro tra chi fa informazione e chi ne usufruisce. L’edizione 2009 con oltre 80 eventi (traduzione simultanea e ingresso libero) in cinque giorni, 220 speakers, più di 250 giornalisti, blogger, freelance accreditati e oltre 300 volontari arrivati letteralmente da tutto il mondo ha registrato in totale circa 30mila presenze. Se si pensa che la promozione del festival, per scelta e per motivi di budget, avviene solo attraverso i canali più innovativi della comunicazione (social media e social network: facebook, twitter, flickr, youtube, friendfeed) siamo di fronte a un vero e proprio fenomeno tipico dell’era 2.0.
In questi anni intorno al festival si è creata una community che partecipa attivamente anche ai contenuti e vive di scambi e interazioni sul web (e non solo) durante tutto l’anno. Tutto questo è stato possibile anche grazie alla generosità degli sponsor e al coinvolgimento di media partner, associazioni e di tanti amici (italiani e non) che hanno messo a disposizione del festival idee, conoscenze e creatività. Sì, possiamo dire che come per i social network anche il festival vive grazie alla voglia di condividere la conoscenza e di raccontare insieme il mondo.
Dunque chi decide cosa accade al festival? Arianna e Christopher e voi che avete voglia di partecipare. Non ci sono comitati scientifici, né direttori artistici, non è un evento calato dall’alto, nasce dalle esigenze, dalla ricerca, dalla competenza, dalla conoscenza e dalla passione di chi l’informazione la vive da utente non solo da protagonista. Chi ha idee, proposte, contenuti da proporre può farlo, il festival nasce anche dall’incontro di queste idee. Perché Perugia? Perché viviamo qui. Perché Perugia è una bellissima città medievale. È il capoluogo dell’Umbria, una delle più affascinanti regioni d’Italia, anche per il suo modello di comunità. Una dimensione unica che guarda all’innovazione senza rinunciare alla tradizione: cibo eccellente, panorami mozzafiato, cultura, arte… e giornalismo mondiale nel cuore verde d’Italia.





