Arte e cultura
SPETTACOLO - "L'ARPA ETRUSCA" VIAGGIO NEL MITO TRA LOTTA E DANZA POESIA E MUSICA
(UJ.com) PERUGIA – L’Arpa Etrusca è un saggio offerto dall’A.S.D. Porta Sole-Csain, dall’Ufficio Scolastico Regionale, dalla Provincia di Perugia e dal CONI Provinciale per le scuole secondarie di 1° e 2° grado di Perugia, che si svolgerà giovedì 4 novembre 2010, con inizio alle ore 11.00, al Centro Cogressi “Capitini”. Nel saggio lotta olimpica e danza, musica e poesia si armonizzano in un felice connubio all’interno di un racconto che rievoca le gesta, i drammi, le sconfitte e le vittorie di mitici eroi del passato, il cui percorso allegorico è tanto vicino, per le problematiche che affronta, ai drammi interiori dell’uomo moderno. La vicenda prende le mosse dalla guerra di Troia quando, in un mare di sangue, ebbe luogo lo scontro fra due civiltà: quella matrilineare delle grandi dee e quella patriarcale degli dei olimpici.
I Greci, figli di Zeus, cercarono di impadronirsi del Palladio, il segno del comando, che la dea Athena aveva donato ai Troiani. Prendendo spunto da alcuni brani dell’Eneide vengono affrontati i temi dell’autorità e della libertà, della giustizia e della lealtà. Questo il messaggio dell’Arpa Etrusca: la conquista del potere potrebbe rappresentare un vero percorso iniziatico per colui che sapesse trasformare la propria natura, assurgendo così alla dignità di vera guida per i popoli. Il prescelto, indossata la veste di capo, forte delle armi, dovrebbe imparare a vivere mitigando, escludendo dalle sue azioni la forza bruta e la coercizione, aderendo ad un’ etica che esprima distacco dalle prerogative individuali. Dovrebbe imparare ad attenuare in sé i moti irrazionali e creare una pace dell’anima che moderi e componga il gioco delle forze nell’equilibrio sociale, che sappia vincere senza opprimere il prossimo, che riesca a piegare senza usare violenza, propiziando un clima ove tutto possa svilupparsi in modo equilibrato, conformemente alla natura essenziale dell’ordine universale. Egli dovrebbe affrontare la lotta senza odiare e fare del bene senza gioire.
Dovrebbe distruggere quando è necessario, senza essere crudele; dovrebbe edificare - perché questo è il suo compito - senza vantarsene. L’Arpa Etrusca di Alessandro Lupi è un testo che sacralizza la storia esaltando il valore dei simboli cui gli uomini attraverso il tempo hanno attribuito significato. E simbolici sono i segni che accompagnano la narrazione: la lotta per il coraggio, la danza per il sacrificio e la speranza, il canto per sublimare le emozioni, la melodia dell’Arpa a simboleggiare il senso del viaggio più ancora della meta e infine la parola, da cui tutto si origina nell’addensarsi del pensiero. L’intera opera esprime la molteplicità del sentire umano per mezzo di diversi linguaggi, evocando la religiosità dalla notte dei tempi, quando ancora la luce riposava nel segreto prima di accendere tutte le cose. L’autore con questa opera propone un viaggio nell’animo più che nel tempo, dalla profondità verso l’alto, laddove il suono dell’Arpa, che s’ode nell’intelletto del cuore, riscalda l’animo degli eletti destinati a guidare con saggezza le umane genti.





