Perugia, 23/05/2012 ore 07.59

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UN SOLDATO FERITO IN AFGHANISTAN E' UNA DONNA ED E' DI FOLIGNO

La giovane Critina Buonacucina, da quanto appreso, non sarebbe in pericolo di vita
17/05/2010 ore 12.00

di Marcello Migliosi (UJ.com) HERAT (Afghanistan) - Cristina Buonacucina, soldato dell’Esercito Italiano, rimasta ferita nell’attentato che è costato la vita a due suoi colleghi: il sergente Massimiliano Ramadù, 33 anni, di Velletri, in provincia di Roma e il caporalmaggiore Luigi Pascazio, 25 anni, della provincia di Bari, è di Foligno. La giovane, che da quanto appreso non sarebbe in gravi condizioni, è una dei due feriti del tragico attentato avvenuto nei pressi di Herat a nord est dell’Afghanistan.

 

La giovane, da quanto è stato possibile apprendere – prima di arruolarsi nell’Esercito – viveva con la nonna da quando aveva perso la madre. Il padre, Giuseppe, lavorerebbe fuori regione. Anche lei come i suoi altri sfortunati compagni viaggiava a bordo del blindato Lince quando, sulla strada per Bala Murghab, è esploso un ordigno rudimentale. Si tratta di (ied) quelli usati spesso per attacchi contro le forze internazionali in Afghanistan. I feriti – e quindi anche la nostra Buonacucina - sono stati immediatamente evacuati presso l'ospedale da campo di Herat con elicotteri di ISAF. soldati, tutti appartenenti al 32esimo reggimento genieri della brigata taurinense, si trovavano a bordo di un veicolo blindato Lince posizionato nel nucleo di testa di una colonna composta da decine di automezzi di diverse nazionalità, partita da Herat e diretta a Bala Murghab, verso nord.

 

Dalle prime ricostruzioni risulta che il veicolo colpito occupasse la quarta posizione lungo il convoglio che era in movimento e si trovava a 25 km a sud di Bala Murghab. Il fatto che fossero presenti militari di diverse nazionalità ha indotto il ministero della Difesa a diffondere una nota di precisazione per sottolineare che non si è trattato di un attacco specifico all'Italia.


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