Apertura
UN SOLDATO FERITO IN AFGHANISTAN E' UNA DONNA ED E' DI FOLIGNO
La giovane Critina Buonacucina, da quanto appreso, non sarebbe in pericolo di vita
di Marcello Migliosi (UJ.com) HERAT (Afghanistan) - Cristina Buonacucina, soldato dell’Esercito Italiano, rimasta ferita nell’attentato che è costato la vita a due suoi colleghi: il sergente Massimiliano Ramadù, 33 anni, di Velletri, in provincia di Roma e il caporalmaggiore Luigi Pascazio, 25 anni, della provincia di Bari, è di Foligno. La giovane, che da quanto appreso non sarebbe in gravi condizioni, è una dei due feriti del tragico attentato avvenuto nei pressi di Herat a nord est dell’Afghanistan.
La giovane, da quanto è stato possibile apprendere – prima di arruolarsi nell’Esercito – viveva con la nonna da quando aveva perso la madre. Il padre, Giuseppe, lavorerebbe fuori regione. Anche lei come i suoi altri sfortunati compagni viaggiava a bordo del blindato Lince quando, sulla strada per Bala Murghab, è esploso un ordigno rudimentale. Si tratta di (ied) quelli usati spesso per attacchi contro le forze internazionali in Afghanistan. I feriti – e quindi anche la nostra Buonacucina - sono stati immediatamente evacuati presso l'ospedale da campo di Herat con elicotteri di ISAF. soldati, tutti appartenenti al 32esimo reggimento genieri della brigata taurinense, si trovavano a bordo di un veicolo blindato Lince posizionato nel nucleo di testa di una colonna composta da decine di automezzi di diverse nazionalità, partita da Herat e diretta a Bala Murghab, verso nord.
Dalle prime ricostruzioni risulta che il veicolo colpito occupasse la quarta posizione lungo il convoglio che era in movimento e si trovava a 25 km a sud di Bala Murghab. Il fatto che fossero presenti militari di diverse nazionalità ha indotto il ministero della Difesa a diffondere una nota di precisazione per sottolineare che non si è trattato di un attacco specifico all'Italia.
- AFGHANISTAN: “UNA GUERRA CHE SI STA TRASFORMANDO IN UN MASSACRO. L'ITALIA RITIRI LE TRUPPE”
- ATTENTATO IN AFGHANISTAN: PRESIDENTE MARINI, CORDOGLIO PER VITTIME





