Salute
XXV CONGRESSO NAZIONALE DI PODOLOGIA
(UJ.com) PERUGIA - Il 70 % degli ultra sessantacinquenni soffre di patologie podaliche, il 25% dei malati diabetici sono affetti dalla complicanza del piede diabetico, il 20% dei giovani soffre di unghia incarnita: non sono che alcune delle decine di patologie che verranno affrontate e discusse dal 16 al 18 aprile prossimo ad Assisi, nei saloni dell’Ora Hotel “Cenacolo”, in occasione del XXV Congresso nazionale di podologia. Venti relazioni in sessione plenaria, altrettanti workshop tecnici, la partecipazione di oltre 250 tra professionisti, medici, docenti universitari e rappresentanti delle istituzioni: ecco alcuni dei numeri che caratterizzeranno l’evento scientifico più importante del panorama podologico italiano.
Organizzata dall’Associazione podologi italiani (Aip), in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma e l’Istituto Podologico Italiano, l’edizione 2010 affronterà anche il tema del nuovo modello organizzativo della sanità e il ruolo che può essere svolto dalla podologia sul territorio. Con questa iniziativa l’Aip si propone sia di approfondire, con la presenza dei più qualificati operatori e studiosi del settore, le più recenti evoluzioni ed innovazioni nel campo dell’assistenza podologica e della prevenzione e riabilitazione delle malattie del piede, sia di porre all’attenzione dell’opinione pubblica la necessità di utilizzare a pieno le potenzialità della podologia attraverso il varo di una riforma che modifichi l’attuale profilo professionale e introduca negli Atenei italiani la laurea quinquennale in podoiatria, alla luce delle positive esperienze degli Stati Uniti e di alcuni paesi dell’Unione Europea.
Dunque, venerdì 16 aprile - sotto la Presidenza del Dott. Filippo Palumbo, Capo Dipartimento della Qualità del Ministero della Salute - con la partecipazione della senatrice Maria Pia Garavaglia firmataria di un disegno di legge di riforma del profilo professionale del podologo, del senatore Cesare Cursi, del dottor Mario Falconi e dell’illustre diabetologo Prof. Massimo Massi Benedetti verrà inaugurato l’importante congresso, con le relazioni di apertura di Vincenzo Ziparo, Preside della II Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Roma “Sapienza”; Marco Cavallini, presidente del corso di laurea in Podologia e Direttore del Master in “Gestione delle Lesioni Cutanee” presso la stessa facoltà; Pier Luigi Bartoletti, Segretario regionale del Lazio della Federazione dei medici di famiglia; Giovanni Leonardi, Direttore generale delle risorse umane e delle professioni sanitarie del Ministero della Salute; Giuseppe Fatati, Presidente dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica; Guglielmo Pranteda, docente di dermatologia della “Sapienza” di Roma.
La seconda giornata, sabato 17, vedrà l’apertura dei workshop nei quali verranno affrontati svariate tematiche che riguardano teorie medico scientifiche e tecniche pratiche di assistenza podologica: dalla dermatologia alla posturologia, dalla complicanza del piede diabetico alla medicina dello sport, con gli ospiti spagnoli Montse Marugan De Los Bueis e Bernat V. Maldonado, specializzati nella podologia applicata alle squadre di calcio d’èlite. Il Congresso si chiude domenica 18, in sessione plenaria.





