Arte e cultura
CORCIANO FESTIVAL - L'AGOSTO CINEMA TRA CREATIVITA’ E SPERIMENTAZIONE
post L. Pioppi UJcom2.0 @ (UJ.com) CORCIANO - Venerdì 20 e sabato 21 agosto il Corciano Festival ha regalato al pubblico due giorni dedicati al cinema indipendente. L’Associazione “i400colpi”, che ha curato la sezione cinema del Festival, ha così dato visibilità a produzioni cinematografiche genuine, indipendenti, espressive e antagoniste rispetto all’appiattimento di temi e linguaggi cui si assiste nel panorama artistico attuale.
La serata di venerdì sera è stata incentrata sulla proiezione di 14 cortometraggi, lavori d’autori che si distinguono per l’innovazione nei temi e nei linguaggi. La creatività, l’impegno sociale e la sperimentazione visiva hanno rappresentato il tratto distintivo delle opere selezionate.
I cortometraggi presentati sono il risultato di una ricerca condotta durante l’anno a cura del Laboratorio di Cinema Gabriele Anastasio e dell’Associazione Culturale “i400colpi”
Sabato 21 ha avuto luogo la seconda parte dei due giorni dell’Agosto Cinema 2010 con la proiezione del film documentario LATTA E CAFE’ di Antonello Matarazzo, selezionato al Festival del Cinema di Roma 2009 al quale è seguito un dibattito e interessanti riflessioni alla presenza dell'autore e dell’artista Riccardo Dalisi, architetto e scultore di fama mondiale.
(Dalisi è una figura di spicco nel panorama internazionale dell’arte contemporanea.
A lui va innanzitutto il merito, storicamente riconosciuto, di avere inventato l’arte povera prima ancora che questa diventasse una corrente ufficiale. E’ stato il primo ad assemblare insieme materiali di riciclo, come latta, carta, ceramica, vetro, legno e stoffa trasformandoli, con pazienza artigianale, in vere e proprie opere d’arte. Dalisi ha dato vita a laboratori di strada coinvolgendo bambini e ragazzi, che avevano abbandonato la scuola, nella realizzazione dei suoi lavori e avvicinandoli al mondo dell’architettura, della moda e nel design. E’ qui che è nata la “progettazione partecipata”.
E’ qui che ha sviluppato la rivoluzionaria “teoria della decrescita” applicata all’arte e all’architettura. Alla base l’idea che ogni progetto debba essere concepito e realizzato in maniera eco-compatibile, quindi nel pieno rispetto dell’ambiente e sfruttando tutti i materiali di scarto e di riciclo possibili. Proprio per questo, in una città tormentata dall'emergenza rifiuti, è importante il messaggio lanciato dall'«eco - design».
“Familiarizzando con la sua multiforme attività - afferma Antonello Matarazzo, autore del documentario - ho pensato di rileggerla creativamente attraverso il video.
“Latta e cafè” nasce dall’attrazione fatale di un artista (io) per un altro artista (Dalisi) ma, poiché il mio lavoro si muove sul versante della sperimentazione, non può considerarsi un documentario canonico o un semplice portrait.
Ho inoltre sentito l’esigenza di allargare il discorso anche al contesto, a Napoli.
C’è una curiosa convergenza tra Dalisi che lavora sui materiali poveri, di riciclo, insomma sugli scarti, e uno dei problemi che in questi ultimi anni ha tormentato la città: lo smaltimento dei rifiuti.
Il film sta per essere riconosciuto di interesse culturale dalla direzione cinema del ministero per i Beni e le Attività Culturali; La pellicola è stata in concorso al festival di Roma e alla Triennale di Milano. )
A seguito della proiezione si è svolta l’assegnazione dei premi per il miglior film, la miglior regia e la miglior attrice relativa alla rassegna di venerdì sera:
Il primo premio per il miglior film è stato assegnato a “Stato Privato” di Luigi Marmo, la miglior attrice è stata Sibela Mulla che ha recitato nel corto “Pensieri Nascosti” e il premio alla miglior regia è andato a Salvatore Arato con il suo film “Lo Straniero”.
Infine, la manifestazione si è chiusa con una performance dal vivo per videocamera e musica condotta da Tuia Cherici accompagnata alla parte musicale da Roberta Andreucci.
Sullo schermo sono state proiettate in presa diretta le immagini di una telecamera fissata su uno speciale supporto; Tuia Cherici ha creato ed elaborato sequenze visive a tempo di musica utilizzando il proprio corpo e vari materiali di scena.
Un successo di pubblico che si rinnova ogni anno per questa particolare e sperimentale sezione del Festival che attrae un pubblico d’ogni età.
Il premio in denaro del vincitore del miglior film della rassegna di cortometraggi è stato contestualmente consegnato, nella sua intera somma, ad un operatore di Emergency perché sia speso in attività umanitarie.
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