Arte e cultura
GRANDE SUCCESSO PER LA FESTA DELLA CIPOLLA DI CANNARA
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) CANNARA - Una festa che coinvolge tutta la comunità, dai giovanissimi agli anziani che si ritrovano uniti per uno stesso obiettivo. Questo il senso della Festa della cipolla di Cannara che, giunta alla 30° edizione, continua ad avere successo. La festa, che è in scena nella cittadina umbra fino a domenica 5 e da martedì 7 a domenica 12 settembre, è ormai un appuntamento tradizionale, organizzato dall’amministrazione comunale e, per il secondo anno consecutivo, dall’Ente Festa della cipolla di Cannara appositamente costituito. “Quest’anno, a dir al verità – ha spiegato Luciano Ricciolini, presidente dell’Ente – eravamo un po’ preoccupati perché credevamo difficile riuscire a raggiungere le cifre dell’edizione precedente, soprattutto in un periodo di crisi per l’economia ma ci siamo riusciti, siamo arrivati al top”. “L’importante a questo punto – ha sottolineato – è conservare questo primato e continuare a offrire ai visitatori occasioni di intrattenimento con spettacoli e altri eventi, tutto, naturalmente all’insegna della cipolla”.
Rossa, dorata o piatta, la cipolla, prodotto tipico dell’economia del territorio, è sicuramente il protagonista indiscusso dell’evento. Sei gli stand gastronomici (che aprono tutti i giorni alle 19.30) allestiti all’interno del centro storico cannarese e gestiti da altrettanti soggetti del territorio, che propongono ai numerosi ospiti menù differenziati, ideati dai cuochi della festa, che si cimentano in ricette, nuove e tradizionali, per soddisfare i palati e i gusti dei visitatori. “Al cortile antico” è lo stand allestito nell’ex convento delle suore salesiane ed è gestito dalla proAvis Cannara, “La taverna del castello”, nella piazza della corte vecchia, uno degli scorci più suggestivi del paese, è curato dall’associazione culturale Amici di Collemancio, “Il rifugio del cacciatore”, il più giovane stand della festa, è situato in piazza IV novembre ed è a cura dell’Asd Fidasc Cannara. E poi ci sono “Il pescatore” in piazza Guglielmo Marconi dell’Associazione pesca sportiva dilettantistica, “Il giardino fiorito”, il più antico tra gli stand gestito dalla Pro loco di Cannara nel convento delle clarisse di san Sebastiano e “El cipollaro” lo stand più grande e ubicato in piazza Garibaldi, gestito dall’Asd Cannara.
La manifestazione non propone solo enogastronomia, ma anche mostre ed esposizioni, allestite per le vie del centro e aperte al pubblico ogni sera dalle 20.30, oltre a spettacoli, concerti e tornei sportivi come il “4° Torneo di calcio memorial Borghi categoria giovanissimi” (il 4, il 5 e l’11 settembre), l’ “VII Trofeo Città di Cannara – gara di pesca al colpo under 18 Memorial Rodrigo Mattonelli” (sabato 11 alle 15.30) oltre alla prima gara cinofila per cani da ferma su fagiani e starne e alla gara di pesca “Città di Cannara – Trofeo festa della Cipolla al fiume Topino” in programma nella giornata di domenica 12 settembre. “Uno dei motivi fondamentali di questa festa – ha sottolineato Giovanna Petrini, sindaco di Cannara – è la spinta ad aggregare la comunità, a fare sì che diverse generazioni, dai bambini agli anziani, stiano insieme per raggiungere un obiettivo comune che è quello di valorizzare il territorio con una festa che è motivo di vanto per tutto il borgo”. Tra le novità della 30° edizione, la scelta di devolvere i proventi della giornata di martedì 6 settembre in beneficienza. “I proventi – ha spiegato il sindaco – verranno destinati ad iniziative culturali e sociali come il restauro di una tela di pregio, un aiuto all’associazione di volontariato per le cure palliative dell’ospedale di Assisi ‘Con noi’, oltre a un contributo per l’acquisto di un cardiofrequenzimetro, destinato sempre all’ospedale di Assisi”.
Traguardo importante che dimostra l'importanza e la solidità di questa manifestazione che è una vera e propria festa per tutto il paese, che mette al centro il prodotto tipico per eccellenza del territorio cannarese. Settembre 1981- settembre 2010, trenta candeline, un compleanno importante per una manifestazione che nel corso del tempo ha acquisito una valenza indiscussa configurandosi non come semplice sagra ma come festa, ovvero momento in cui la cipolla diventa regina e protagonista assoluta e indiscussa. Nasce nel 1981 all'interno della manifestazione del Settembre Cannarese con lo scopo di valorizzare e diffondere un prodotto umile, ma essenziale in cucina, che nella nostra terra, argillosa ed irrigua, da secoli e secoli viene coltivato e raccolto. E' una vera e propria festa del gusto e dei sapori.
Un appuntamento irrinunciabile, per gourmet ed intenditori della buona cucina, con un prodotto semplice e speciale al tempo stesso, che la fantasia e la capacità dei cuochi cannaresi riesce ogni anno ad esaltare e trasformare in un'infinita varietà di piatti e ricette dal gusto unico. La Festa della Cipolla si svolge all'interno del centro storico che, per l'occasione, si trasforma in un unico, immenso, pregiatissimo, ristorante all'aperto. Sei gli stand gastronomici, tutti gestiti da associazioni locali, che occupano altrettante piazze del paese, ma anche un punto ristoro ed un pub. Inoltre, per l'occasione, le vie e le altre piazze del centro storico pullulano di opportunità di svago ed intrattenimento, con spettacoli musicali, teatrali e di danza ed esposizioni di arte varia. Per chi vuole fare acquisti, poi, mercatini di ogni tipo fanno da corollario alle tipiche bancarelle dei cipollari dove si possono acquistare le cipolle di Cannara confezionate nelle caratteristiche trecce.
Ogni anno il successo di questa manifestazione è andato aumentando e il motivo di questa crescita costante sta nella varietà dei menù offerti, nell'alto livello qualitativo dei piatti proposti e nella straordinaria versatilità della cipolla. La Festa della Cipolla è anche un grande momento di aggregazione sociale e di attaccamento alle proprie radici: tutti i cittadini di Cannara sono impegnati a vario titolo e con diversi compiti a far sì che la manifestazione riesca al meglio. La regina della festa resta ovviamente la Cipolla e negli stand gastronomici è possibile gustarla in pietanze che vanno dall'antipasto al dolce. Cibo povero per eccellenza, le cipolle non a caso si sono indissolubilmente legate al nome della nostra cittadina. Le terre di Cannara, infatti, sono quello che rimane di antiche paludi (Cannara deriva appunto da "canne") e, insieme al clima di questa zona, offrono il binomio ideale per la coltivazione della cipolla: terreno sabbioso e umidità.
La cipolla di Cannara possiede proprietà e qualità assolutamente uniche e speciali, tali da renderla un vero e proprio gioiello dell'agricoltura umbra e da meritare l'attenzione di Slow Food oltre che la ribalta di importanti manifestazioni nazionali come il Salone del Gusto di Torino. Riconoscimenti ben meritati, dovuti all'incredibile dolcezza ed alla tenerezza della sua polpa, che hanno ammaliato anche grandi chef di fama nazionale e che la rendono assai prelibata e ben digeribile. Tre sono i tipi di cipolla coltivati a Cannara: la rossa, la dorata e la piatta. Tutte accomunate dalla medesima morbidezza e delicatezza, ma ognuna con qualità e caratteristiche diverse che ne consentono un uso assai variegato. Il segreto di tanta ricchezza va ricercato, come viene menzionato sopra, nella particolare conformazione del territorio cannarese, che offre condizioni ambientali ideali per questa coltivazione: terreni sabbiosi ed argillosi e, soprattutto, tanta acqua.
A questo si aggiunge la perizia e la cura con cui i coltivatori cannaresi ne seguono l'intero processo produttivo, dalla semina fino alla raccolta. Si seminano a febbraio, si zappetta regolarmente il terreno e si innaffiano ogni sette, otto giorni. Alla fine di luglio si raccolgono e si stendono in un campo ad asciugare. Con sette, otto cipolle si fa una treccia, con 25 o 30 teste si fa un mazzocco. E poi, trecce e mazzocchi (mazzi) si portano alle fiere: la Festa della Cipolla ma anche le fiere di Spoleto, Foligno, Assisi e Perugia. Ogni singola fase viene, ancora oggi, svolta prevalentemente a mano, garantendo al bulbo un trattamento ed un rispetto veramente ottimali. Il risultato è che la cipolla di Cannara è un prodotto assolutamente eccellente.





