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GUBBIO - MODERATI SEGNALI POSITIVI
gubbiofans.it
post L. Pioppi UJcom2.0 @ (UJ.com) GUBBIO - Nel calcio bisogna parlare di quello che succede in campo, ma è nostro costume affrontare anche altri argomenti che non possono passare in secondo piano. Lo abbiamo fatto nell'editoriale di appena una settimana fa, e lo facciamo anche questa volta. Parliamo prima della prova con il Ravenna, ma poi è nostro dovere esaminare anche la questione del pubblico. Allora partiamo. Il Gubbio, pur rimaneggiato, cioè in attacco mancavano due pedine importanti come Bazzoffia e Galano, ha saputo combattere il più titolato Ravenna di mister Esposito che tra l'altro ha potuto schierare tutti gli ultimi acquisti, ovvero Maggiolini, Cazzola e pure Rosso entrato nella ripresa. É stato di sicuro un primo tempo di chiara "marca rossoblù" e solo il gol è mancato. Nella ripresa c'è stato un calo ma può essere normale in questa fase della stagione, soprattutto quando ti trovi di fronte avversarie organizzate. Questo Gubbio piace per personalità e voglia di imporsi.
Ma se qualcuno non lo ha ancora notato, rispetto alla passata stagione, questo Gubbio sembra essersi fatto più furbo: è meno spregiudicato, talvolta aspetta le folate offensive avversarie per poi colpire con veloci ripartenze. Il campionato di Prima Divisione è pieno di insidie, perciò serve maggiore attenzione e accortezza. La formazione di Torrente tuttavia dimostra di essere pronta per affrontare con dignità e umiltà questo prestigioso torneo, anche se ci vorranno test più probanti per verificare le reali potenzialità di questa squadra. E soprattutto occorre anche sapere quanto tempo ci vorrà per rivedere in campo Bazzoffia che ha riportato una lesione miotendinea del bicipide femorale destro: potrebbe non bastare un mese e mezzo di stop. Unica nota stonata della giornata: la direzione arbitrale ha lasciato un po' perplessi in tanti per alcune decisioni, ma in particolar modo ha frastornato tutti la mancata espulsione di un difensore in casacca bianca che ha tentato di farsi giustizia in campo prodigando un altro sport... mettendo al tappeto Gomez Taleb senza guantoni.
Il Ds Stefano Giammarioli a riguardo è stato molto esplicito: "L'espulsione c'era tutta. Però quello che mi meraviglia di più è che Gomez Taleb è stato ripetutamente oggetto di colpi proibiti a gioco fermo e la terna arbitrale non è mai intervenuta: certi giocatori vanno tutelati". Ma a Gubbio la gente non ha dimenticato che lo stesso e medesimo arbitro nella passata stagione (partita in casa contro il San Marino) annullò un gol ai rossoblù con la complicità del guardalinee per fuorigioco... quando invece si trattava di un autogol (Bergamini insaccò la sfera nella propria porta). Cambiamo capitolo. In queste prime partite casalinghe ci si aspettava una maggiore affluenza di pubblico a Gubbio. Il dirigente-tifoso Roberto Vispi a riguardo esterna il disappunto: "Ci aspettavamo più pubblico. E poi ci aspettavamo più calore ed entusiasmo da parte della gente. Domenica sera ci sentivamo amareggiati perchè facciamo per la prima volta la Prima Divisione e la società fa tanti sacrifici. Non dimentichiamoci che questo è un campionato duro, è quasi una serie B. L'amore per il Gubbio deve essere incondizionato".
E poi esclama: "Ma il pubblico di Gubbio è fatto così. É unico anche negli eccessi. Può pure garantire 3000 sostenitori in trasferta come a San Marino e poi... succede anche questo". Di sicuro le nuove leggi non aiutano per niente l'afflusso negli stadi. La tessera del tifoso divide le tifoserie ed intere curve. Ad esempio il gruppo del tifo "Gubbio Supporters" fa sapere che nessun componente ha sottoscritto la tessera del tifoso e poi promettono che non la faranno mai. Mentre altri tifosi di curva e tifosi normali si sono prodigati a farla. Questo problema ha coinvolto anche gente più anziana che si è spazientita e non se la sente proprio di andare allo stadio portandosi dietro un'infinità di documenti per poi essere perquisiti da capo a piedi. Ma questo non è solo un problema eugubino, ma generalizzato. É bastato notare il settore ospite vuoto del "Pietro Barbetti", cioè nessun ravennate si è presentato.
L'afflusso di pubblico è calato ovunque, fatta eccezione di Pisa, Taranto, Lucchese e Verona, piazze dove c'è tanta fame di calcio e mantengono cifre alte di spettatori. Non a caso a Verona vanno controcorrente e tutta la curva ha sottoscritto la tessera del tifoso. Detto ciò, va precisato che è presto per dare sentenze. Molte tessere del tifoso non sono giunte a destinazione in grande parte d'Italia, non solo a Gubbio. A quel punto vediamo se tutto sarà snellito come si va dicendo. E per concludere, prendiamo spunto da un messaggio scritto da un tifoso sul nostro guestbook: "Cerchiamo di tenerci stretti questa categoria, che è uno spettacolo". La C1 non è certo la C2. É proprio un altro calcio. Ed è un piacere viverlo in prima persona. E adesso ognuno è libero di fare la propria scelta... (Editoriale Direttore Gubbiofans.it)





