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RELIGIONI - IL BICENTENARIO NASCITA PAPA LEONE XIII SARA' CELEBRATO A CARPINETO ROMANO
Riccardo Liguori (uff stampa)
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - A Carpineto Romano, Diocesi di Anagni-Alatri, il 5 settembre, sarà celebrato il bicentenario della nascita (1810-2010) di Gioacchino Pecci, asceso al Soglio Pontificio col nome di Papa Leone XIII, particolarmente caro agli umbri per essere stato vescovo di Perugia per trentadue anni (1846-1878). Sarà il Santo Padre Benedetto XVI a presiedere la celebrazione eucaristica in ricordo della nascita, a Carpineto Romano, di Papa Leone XIII, il 256° pontefice a sedere sulla Cattedra di Pietro.
Tra i vescovi celebranti ad essere stati invitati l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, mons. Gualtiero Bassetti, ed il suo predecessore, mons. Giuseppe Chiaretti. Questi, nel 2003 (anno del centenario della morte di Leone XIII), ha promosso a Perugia due importanti convegni di studi filosofici e storici di spessore internazionale sulla figura del grande Pontefice. Sempre nel capoluogo umbro, in suo ricordo, è stato istituito alcuni anni fa il Centro culturale diocesano “Leone XIII”, la cui attività è affidata ad un poule di docenti e ricercatori universitari con la finalità di promuove eventi scientifici di interesse non solo religioso in modo da contribuire alla crescita intellettuale della comunità locale.
Leone XIII rimase molto legato alla “sua” Perugia, contribuendo anche all’edificazione di diverse chiese, dette “leonine”. Riuscì a tessere un saldo legame con il tessuto religioso e sociale perugino. Da quest’ultimo trasse in parte le riflessioni che lo portarono all’enunciazione della Dottrina sociale cristiana, attraverso la sua memorabile enciclica Rerum Novarum del 15 maggio 1891. E’ l’enciclica che caratterizzò i 25 anni del pontificato di Leone XIII (1878-1903), quasi una sfida rivolta non solo al mondo laico dell’epoca, pregno di forti sentimenti anticlericali, ma allo stesso mondo cattolico incoraggiandolo e stimolandolo a riprendere la sua attività in campo sociale. Con Leone XIII la difesa degli umili e dei poveri aveva trovato, mai prima d’allora, una voce così autorevole al punto da essere chiamato il “Papa dei lavoratori”, il “Papa sociale”.





