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RELIGIONI - SECONDA EDIZIONE DI “FAMIGLIE IN FESTA”
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) CITTA' DI CASTELLO - Domenica 5 settembre 2010 moltissime persone hanno risposto all’invito dell’ufficio di pastorale familiare della diocesi di Città di Castello ed hanno partecipato alla seconda edizione di “Famiglie in festa”. L’iniziativa ha permesso ai tanti partecipanti di trascorrere una giornata insieme con tante famiglie della diocesi nella condivisione di momenti di gioco e di riflessione sul tema “Famiglia culla di carità”. La giornata è iniziata di mattina, presso il parco “Ansa del Tevere”: i volontari hanno organizzato giochi ai quali hanno partecipato bambini di tutte le fasce di età e adulti. Dopo, il pranzo al quale è intervenuto anche il vescovo, partecipando con la spontaneità di un ospite abituale. Alle tre del pomeriggio si è formato un variopinto corteo che, percorrendo le strade della città, ha raggiunto piazza Matteotti per un momento di riflessione, preghiera e per la celebrazione della messa serale presieduta dal vescovo.
Ognuno portava un palloncino: la lunga fila di persone era come un fiume colorato che inondava il perimetro cittadino e, poi, il centro storico da San Giacomo fino alla piazza. Con il palloncino una preghiera: che alla fine della ricerca ciascuno trovasse quell’Essenziale che è invisibile agli occhi, perché non si vede bene che con il cuore. In piazza ogni preghiera è salita al cielo: i palloncini lo hanno riempito con i loro colori salendo a perdita d'occhio (con gran rammarico dei più piccoli) e i canti di One Way ne hanno proseguito l'eco. Mons. Domenico Cancian ha ricordato che la famiglia è una parte sostanziale della Chiesa e della città. Per questo motivo è giusto che la festa delle famiglie si concluda in piazza. “Proprio nel momento in cui la famiglia soffre difficoltà non lievi, di tipo economico, sociale e soprattutto spirituale, al punto da metterne in discussione i fondamenti stessi (come l’amore fecondo e fedele tra l’uomo e la donna, la vita in ogni sua espressione, l’educazione) vogliamo qui riaffermare anche pubblicamente la bellezza, la gioia, la verità, la responsabilità della famiglia fondata sull’amore umano e cristiano, culla della vita e dell’amore”.
In piazza Matteotti le tante famiglie cristiane hanno testimoniato che il matrimonio è la cosa più seria sulla quale non si può scherzare perché la famiglia è la culla della vita e dell’amore; è un bene di tutti e per tutti, all’origine di ogni esistenza umana. Il Vescovo ha aggiunto: “finché una donna e un uomo sono disposti ad amarsi per sempre nel vincolo del matrimonio, abbiamo la speranza che l’umanità stessa diventi una famiglia vera, dove ci si ama sul serio con un amore fedele e fecondo”. Il Vescovo ha esortato i presenti a cercare relazioni ed esperienze familiari forti e durature, fondate sul dono e sulla gratuità, su gioie vere non sul consumo, sul fluido, sul virtuale, sul piacere d’un momento. “Insieme per sempre… si può ed è bello!” Per arrivare a questo occorre umiltà, ascolto, dialogo, perdono, progetto comune, preghiera. Da ultimo mons. Cancian ha ricordato la bellezza del matrimonio cristiano, fattore insostituibile di umanizzazione e di evangelizzazione in quanto offre beni fondamentali, virtù umane, sociali e religiosi. Occorre un riconoscimento culturale, giuridico, economico. Il matrimonio cristiano è semplicemente un’invenzione di Dio. Assomiglia nell’umano alla Famiglia divina (Padre, Figlio, Spirito Santo), alla famiglia di Nazareth (Maria, Giuseppe, Gesù) e concretizza il sogno di tutti: trovarsi insieme, tutti quanti, in una sola bella famiglia, per sempre.
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