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SICUREZZA STRADALE, ASSESSORE VINTI: AZZERATE RISORSE DA GOVERNO PER VIABILITÀ UMBRIA, URGE PROGETTO NAZIONALE
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) PERUGIA - “L’Umbria chiude tragicamente un’estate funestata da incidenti stradali che hanno mietuto tante vittime, un bilancio drammatico che ripropone in tutta la sua gravità il problema della sicurezza stradale”. È quanto afferma l’assessore alla Sicurezza stradale della Regione Umbria Stefano Vinti sollecitando “un grande progetto nazionale che affronti i nodi irrisolti della viabilità e della sicurezza in modo da evitare lo spargimento di sangue a cui quotidianamente siamo costretti ad assistere”. Occorrono “maggiori investimenti statali per la messa in sicurezza di strade, sviluppo di tecnologie, trasporti pubblici alternativi alle auto mentre il Governo ha azzerato per il triennio 2011-2013 i trasferimenti per le funzioni conferite alle Regioni in materia di viabilità”.
Per l’Umbria, ciò significa “27 milioni e mezzo di euro in meno ogni anno, per un totale di 82,5 milioni di euro ai quali vanno aggiunti i 40 milioni di euro di tagli previsti per il trasporto pubblico nel 2011. Senza contare – aggiunge Vinti - gli ulteriori pesanti tagli che la manovra apporta ai trasferimenti direttamente assegnati alle Province per la manutenzione ordinaria e il rifacimento del manto stradale sulla rete viaria dell’Umbria, praticamente viene messa in crisi la capacità di intervento delle istituzioni regionali e locali per garantire l’effettiva sicurezza del sistema stradale”. Il sistema viario italiano “è inadeguato ed obsoleto – prosegue Vinti - frutto di scelte che hanno prediletto opere faraoniche e di facciata con l’allocazione di risorse pubbliche in progetti inutili a fronte invece della urgenza di una grande opera di messa in sicurezza delle nostre strade”.
“Esistono inoltre innegabilmente fattori culturali – rileva l’assessore regionale - che influenzano il comportamento degli automobilisti. Risulterebbe importante, pertanto, l’istituzione di ulteriori corsi formativi sotto la supervisione di educatori specializzati, competenti e soprattutto sensibili alla figura dell’’uomo al volante’, per affiancare alle nozioni teoriche riguardanti norme e regole sulla circolazione stradale contributi e testimonianze dirette. Un antidoto alla cultura dilagante nel nostro Paese che ci vede fan accaniti, ma anche troppo spesso emuli dei nostri campioni dei Gran Premi”.
“Paghiamo anche il prezzo di un gap tecnologico – dice ancora Vinti - che ci vede molto indietro rispetto ad altri Paesi europei che invece hanno investito ingenti risorse sulle nuove tecnologie, per la messa in sicurezza delle strade e la prevenzione degli incidenti stradali”





